Solo x ricordare a me stesso che questo libro ha segnato un passaggio fondamentale della mia vita....solo per invitare altri cercatori ad entrare nell'Avventura della Coscienza e della Gioia.
..l'avventura della coscienza e della gioia...
SRI AUROBINDO: Savitri, libro 1°, canto 1°
L'inizio della leggenda...
Come se, fra migliaia di anni, mi voltassi a guardare indietro
e nel presente di adesso vedessi l'inizio della leggenda.
...E questo libro era come l'iniziatore della leggenda:
proprio nel senso di "dare l'iniziazione".
L'Agenda di Mère, vol 2°
II più vasto trattato di psicologia sperimentale.
Un sorprendente viaggio all'interno della psiche umana,
di una profondità quale nessun autore ci aveva finora rivelato.
Alla scoperta del silenzio mentale e degli infiniti piani di coscienza
che incontriamo al di sopra e al di sotto della nostra
"personalità di facciata".
Il libro fondamentale sull'esperienza di Sri Aurobindo,
colui che Aldous Huxley ha definito
" Il Platone delle nuove generazioni ".
Un testo basilare sulle possibilità che si aprono ad ogni essere umano
di cambiare davvero la vita.
Nuova traduzione più fedele al testo, con un vasto corredo di note
e di riferimenti all' Agenda di Mère,
che di questo libro è il naturale compimentoPer ordinare il libro:
http://www.edizionimediterranee.it/index.html?target=front.html&lang=it
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sri_aurobindo_lavventura_della_coscienza.php
" Gesù ha detto: << Se vi chiedono:" da dove venite", voi rispondete : Siamo nati dalla Luce, là dove la Luce si autogenera, si erge e si manifesta nella nostra immagine.
Se vi chiedono: "chi siete?", rispondete: "siamo i suoi figli, i prediletti dell'Uno Vivente".
Se vi chiedono:"qual'è il segno del Padre Vivente in voi? ", voi rispondete: " è movimento e quiete." >>"
vangelo di Tommaso loghion 50
Lo Yoga da noi seguito ha un fine diverso dagli altri - poiché suo obiettivo non è soltanto elevarsi dall'ordinaria, ignorante coscienza del mondo alla coscienza divina, ma far discendere il potere supermentale di quella coscienza divina nell'ignoranza della mente, della vita e corpo, trasformarli, manifestare il Divino quaggiù e creare una vita divina nella Materia. Questo è un traguardo estremamente difficile, e questo è un difficile yoga; a molti o ai più, potrà sembrare impossibile da attuare. Tutte le forze costituite dell'ignorante comune coscienza terrestre gli si oppongono, lo rifiutano e cercano di impedirlo, e il sadhak troverà nella propria mente, nella vita, nel corpo i più i più ostinati ostacoli alla sua realizzazione. Se tu riuscirai ad accettare l'ideale senza riserve, ad affrontare tutte le difficoltà, a lasciarti dietro il passato e i suoi legami e sarai pronto a rinunciare a tutto, e a tutto rischiare, per questa divina possibilità, soltanto allora potrai sperare di scoprire sperimentandola la Verità dietro di essa.
La sadhana di questo yoga non procede per insegnamenti mentali prestabiliti né per forme prescritte di meditazione, mantra o altro, ma per aspirazione, per mezzo di un'autoconcentrazione diretta verso l'interno o verso l'alto, per mezzo dell'apertura di sé a un'Influenza, al Divino Potere che è in alto e alle sue opere, alla Divina Presenza nel cuore, per mezzo del rigetto di tutto ciò che è estraneo a queste cose. È solo attraverso la fede, l'aspirazione e il dono di sé che questa autoapertura può avvenire.
Sri Aurobindo - Lettere
"Che il nostro sia il sentiero della perfezione, non dell'abbandono; che il nostro scopo sia la vittoria nella battaglia, non la fuga da tutti i conflitti."
"Lo scopo dello yoga è di entrare nella Presenza e nella Conoscenza divine ed esserne posseduti, amare il Divino solamente per il Divino, essere in accordo nella nostra natura con la natura del Divino e, nella nostra volontà, nelle nostre attività e nella nostra vita, essere gli strumenti del Divino. Lo scopo non è diventare un grande yoghi o un superuomo (benchè ciò possa accadere ), o di possedere il Divino per alimentare il potere, l'orgoglio o il piacere dell'ego. Non è per moksha (Liberazione spirituale. E' lo scopo della maggior parte degli yoga ); anche se con lo yoga si ottiene la liberazione e anche tutto il resto, non devono essere questi i nostri scopi. Il Divino soltanto è il nostro scopo.
PARTE SECONDA: http://it.youtube.com/watch?v=hGuWZQYtg7c
PARTE TERZA: http://it.youtube.com/watch?v=RTb5AP1QJtY
THE SELF'S INFINITY
I have become what before I was.
A secred vtouch has quieted thought and sense:
All thinghs by the agent Mind created pass
Into a void and mute magnificence.
My life is a silence grasped by timeless hands;
The world is drowned in a immortal gaze.
Naked my spirit from its vestures stands;
I am alone with my own self for space.
My heart is a centre of infinity,
My body a dot in the soul's vast expanse.
All being's huge abyss wakes under me,
Once serened in a gigantic Ignorance.
A momentless immensity pure and bare
I stretch to an eternal everywhere.
Sri Aurobindo
![bonfire-aug-15-2008[1]](http://files.splinder.com/a462ecaaef15d9f5cea2d0de662e3184.jpeg)
1. Auroville non appartiene a nessuno in particolare. Auroville appartiene all'umanità nella sua totalità. Ma per vivere ad Auroville si
deve essere il servitore volontario della Coscienza Divina.
2. Auroville sarà il luogo di un'educazione senza fine, di un progresso continuo, e di una giovinezza senza vecchiaia.
3. Auroville vuole essere il ponte tra il passato e il futuro. Approfittando di tutte le scoperte esteriori e interiori, Auroville vuole
lanciarsi con coraggio verso le realizzazioni a venire.
4. Auroville sarà un luogo di ricerca materiale e spirituale, per dare un corpo vivente ad una vera Unità Umana.
Un Sogno
"Dovrebbe esserci in qualche angolo della Terra un luogo di cui nessuna nazione abbia il diritto di dire: “ E' mio ”.
"Della Moksha- liberazione- non ce ne fotte niente e tantomeno di un maledettissimo aldilà" ( Sri Aurobindo )
Caro Amico,
quando proviamo ad indossare un mantello più grande di noi si diviene come nani...quel che bisogna fare è un lavoro di spoliazione piuttosto che di vestizione...è una bella liberazione sbarazzarsi di tutte le idee che uno si è messo in testa in anni e anni....
Così facendo partiamo da un piccolissimo puntino e lasciamo che il Divino, Dio, il Brahman, l'Uno, il Sè , la Coscienza Universale, o cmq uno lo chiami si prenda cura di noi.... senza voler strappare verità parziali al cielo che infine sono mezze menzogne...
non inseguo trofei... forse chissà un tempo, al tempo delle arrampicate speculative metafisiche era così.... ma scalata una piccola vetta se ne vedono altre mille più alte e instabili al vento della vetta si precipita giù fino alla base da cui eravamo partiti..
Da Auroville in poi così è stato.... fin dentro questo corpo, questa materia, così sconosciuta.... bisognava che ci conoscessimo un pò meglio.... beh xò con un semino di nuova coscienza tante cose si possono scoprire....e cambiare.
ma qui si tratta di divenire.... del resto tutte le creature sono dei divenire.... ma un conto è divenire coscientemente.
Già, ma che cos’è un uomo?...Ci facciamo mettere completamente fuori strada dalle filosofie, dalle religioni, dalle politiche e tutte quelle cose lì; ma sono soltanto escrescenze venute a stratificarsi, un secolo dopo l’altro; non hanno niente a che fare con la realtà umana.....ma che cos'è la realtà umana?Un uomo dentro una cella, che domani sarà fucilato....a volte sa cos'è.